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Mi piace pensar che qualcuno -girando e dell'altro cercando- curioso, per caso si trovi davanti una pagina, l'apra, la legga e qualcosa d'intenso rimanga, come quando si coglie al tramonto il colore del sole che muore, mai uguale, sapendo che è solo di un attimo

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 QUANTI ANNI

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michael$anthers
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MessaggioTitolo: QUANTI ANNI   Mar Ott 18, 2016 1:32 am

Promemoria primo messaggio :

Uccelli nella nebbia
inchiostro al vento
a scrivere e cancellare
il divenire a cui i topi
tentano dare una cornice

Una moto a caccia dell'orizzonte
il rombo fa da battitore
e il pilota lo infilza
ma ci rimette un urlo

Macchie di sereno
il sole spoglia castagne
e scrigni d'ansimi i ricci
circoscritti da fruscii
di una fata 

La strada, tagliata
da creature misteriose
ed echi a volerla cucire

Carte di caramelle 
lanciate da una strega,le foglie
mettono paura ai cuori
asincrono ai respiri

Litigano i piedi
ognuno  a imporre direzioni
poi lontano il fumo di un comignolo
esca al naso li cattura
-------------------------------------
DA: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
www.santhers.com
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michael$anthers
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MessaggioTitolo: FANCIULLE UN TEMPO   Ven Nov 18, 2016 3:19 am

[ltr]Fanciulle col secchio di rame  sul capo
su straccio a rondella
a rendere morbido il peso
danzanti in equilibrio circense
e altri due recipienti nelle mani
lunghi viottoli serpenti
contesi ai lati dall'erba
verso la fontana che tossiva
a rimando di pettegolezzi di lavandaie
intente a lavare più storie che panni

I piedi giocavano a ping pong coi sassi 
e poi si litigavano la direzione
tra l'arbitraggio scorretto del cuore
che seguiva le vibrazione dell'acqua
riflettente il viso teso e colorato
dal sangue frustato da timidezze
sotto sguardo felino di qualche ammiratore
come pavone con piume stropicciate
e in mille gesti a pettinarle
anche a camuffare vistose pezze
a porta di realtà sui sogni

Andirivieni, troppi per ogni sete
allarmavano e incuriosivano
mamme che in gioventù
avevano girate identiche scene
e si lisciavano e contavano le rughe,
barriere e trampoli al  proseguo 
di futuri pargoli immaginati
---------------------------------------
Da:Soste Precarie
www.santhers.com[/ltr]
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MessaggioTitolo: EQUIVOCI E STRATEGIE   Mer Nov 16, 2016 3:28 am

Coda a molla dello scricciolo
imitato dal pettirosso,
affettano il freddo, disperdono i brividi
e si parlano ad alta voce in esperanto
per spartirsi briciole di monelli

Il ghiro ispeziona la dispensa
sta per andare ospite da Morfeo
prima di salutare con galateo regala
tre noci alla strozzina ghiandaia
è il prezzo per essere dimenticato

la volpe rinnova la moquette di fieno
omaggio del contadino
a patto di lasciare in pace i polli
e di svelargli furbizie di rinomata fama
ma la regina delle favole analfabeta
equivoca l'ultima vocale e svela
sinistri intenti a domare
la sua eterna mai placata fame

Incessante bussa a un tronco il picchio
l'ubriaco crede sia la ragazza che ha sognato
dice vieni avanti amore e la moglie l'abbraccia
e promette di regalargli una vigna

Le rasoiate gelide dell'inverno
evidenziano costole spoglie di cane e gatto
che firmano storico armistizio
e solidali assoldano anche un topo
a votare no alla spending review
del despota padrone Toscano

A tal osservare la capra,indispettita
si liscia il pizzetto,esclama.. salute e fronde
e mastica con dentiera del governo
una giacca Cinese che prende fuoco
alle bestemmie del fattore
---------------------------------------------
Da:Soste Precarie

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michael$anthers
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MessaggioTitolo: L'IMPRENDITORE PELLICCIA   Lun Ott 31, 2016 3:39 am

Il soprannome Pelliccia a testimoniare 
lo scuoio d'ogni vita precaria
e farne mostra di vanto e prestigio

Mi sfrattò a dicembre
con il freddo che accartocciava il dolore
e la neve  pareva una tovaglia per mosche
ora qui giace col suo volto severo
cotto su una lapide pacchiana

Qui nel paese dei silenzi sanzionati dal tempo
ove unica replica sfocata lente al ricordo,
ognuno che passa volge al cielo lo sguardo
fa mirini l'indice e il mignolo e poi l'accosta
al basso ventre a mimare un soppeso

Sul marmo fiori di plastica
dal neutro colore in rifiuto 
a rappresentare nessuna stagione
tanto meno il candore
delle piume degli angeli

A poca distanza un cipresso
dai cui rami cadono escrementi d'uccelli
che sembrano scrolli di pennelli
su marmorea tela di Van Gogh in delirio 

La morte, unico incorruttibile Giudice
capace di condannare indebiti appropri
e virtualmente restituirli all'esempio
---------------------------------------------------
Da:Vetriolo
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MessaggioTitolo: QUESTA PIOGGIA   Gio Ott 27, 2016 10:10 pm

[ltr]Questa pioggia
un rumore di fruste
fa scappare i pensieri
tira i nervi sfibrati
e l'appende al cervello
mentre gli occhi nuotano 
nelle nuvole

Imitano dinieghi i tergicristalli
annullano ogni speranza
e torbide  pozzanghere
giocano col timore dei piedi,
segnano un punto 
a ogni bestemmia
deridono sondaggi di tacchi

Gli animali sospendono trame
e trasfusioni di sangue
in attesa si svegli il sole
impigrito sotto grigia coperta
ma un lampo gli fa da abat-jour
solo per andare a pisciare

Da un rudere il gufo
col metal detector
a sondare raggeli a paure
in cuori d'acciaio
spezzati all'azzardo
----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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MessaggioTitolo: L'INFERNO   Mar Ott 25, 2016 1:50 am

L'inferno è sulla terra
e i demoni tra noi
con le mimiche trasparenti
li vedi ogni giorno
a disseminare esche
alle quali abboccano
a volte anche loro

Hanno il fuoco nel cervello
e le vene ad attizzarlo
e quando bruciano
mangiano la neve

Corrono veloci
per distaccarsi
dalla propria ombra
poi sfiancati ruotano su se stessi
e si fumano i respiri

L'inferno è un campo neutro
dove giocano i perdenti
e i vincitori li vogliono
a testimoniargli la vittoria
sul podio di lava 
attizzato da angeli puniti
disertori a trespoli di spalle
in continuo scrollo 
a farli cadere

L'inferno per ognuno
a volte è una dentiera
fuggita dai sorrisi
vola nella noia
sparata dalla follia
cade sulle ciglia
finisce tumulata nello sguardo
-----------------------------------
Da:Voci Dall'inferno
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MessaggioTitolo: MOTEL   Dom Ott 23, 2016 11:13 pm

Primavere e inverni
vestiti intercambiabili
spengono e accendono
carni nel Motel,
macellaio il portiere
camuffato da poeta
le vende con pollice e indice
sfregati al baffo di vetro
e un sorriso a bocca chiusa
in una parentesi appesa alle ciglia

A volte ci sono fiori
in armistizio di profumi
mischiati a filigrana
sollazzati nel fruscio
di arrivederci divergenti
a V dal punto fisso

Arco monumentale
del cimitero degli ormoni
la vecchia insegna sfumata
con una lettera cadente
supplica il selciato
a fare da tagliola
di un tacco a spillo

Rosari di motori
rombi di preghiere
al Santuario dei ricci
———————————
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: QUANTI ANNI   Mar Ott 18, 2016 1:32 am

Uccelli nella nebbia
inchiostro al vento
a scrivere e cancellare
il divenire a cui i topi
tentano dare una cornice

Una moto a caccia dell'orizzonte
il rombo fa da battitore
e il pilota lo infilza
ma ci rimette un urlo

Macchie di sereno
il sole spoglia castagne
e scrigni d'ansimi i ricci
circoscritti da fruscii
di una fata 

La strada, tagliata
da creature misteriose
ed echi a volerla cucire

Carte di caramelle 
lanciate da una strega,le foglie
mettono paura ai cuori
asincrono ai respiri

Litigano i piedi
ognuno  a imporre direzioni
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