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 QUANTI ANNI

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michael$anthers
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MessaggioTitolo: QUANTI ANNI   Lun Lug 19, 2010 2:52 am

Promemoria primo messaggio :

Ho il doppio degli anni
della vita massima
di un cane di buon padrone

Ho gli stessi anni di un mercante
tra l'avvio e l'arrivo
meno quelli di un bambino
al primo stupore

Ho gli stessi anni di un padre
che smette di esser figlio

Ho gli stessi anni della metà distanza
tra gli occhi e il tramonto
dietro l'ultima collina

Ho la stessa età di chi può anche arrendersi
e il doppio di chi spera senza affanni

Te lo dirò bambina mia
anche se il conto è facile
ho solo cinque anni in più del tuo sorriso
---------------------------------------------------
Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
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michael$anthers
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MessaggioTitolo: COMUNISTA   Sab Mag 21, 2011 3:29 am

Se gli smontavi la testa
per metterci altre idee
alla fine automi alzavano al cielo
sempre il pugno chiuso
fieri gridando.. compagno

Mani a mappe di promontori
facce a strade brecciate
pozzanghere gli occhi
e sul torbido riflessi di stenti
mai domi a granitico credo d’utopie

Divinità ferro e legno
stretti nella carne,falce e martello
su sfondo sangue bollente
in cornici di sogghigni
Comunisti d’un tempo
forgiati a ideali d’uguaglianza
indomiti a ingiustizie,

Croce su un simbolo
battesimo ripetuto
a temprarsi lucido dentro
stesso nome..compagno

In Italiano torchiato su binari
storti dalla lingua
infuocati al capolinea
litigavano con vocaboli
troppo lievi a intenti ideologici,
asini pigri delicati a congrua soma
fiati imborghesiti al dissenso

Toro nell'arena scatenato dal nemico
il lusso corruttivo da sconfiggere
in onor di Patria col rosso di vene
ed eroico coraggio
...costasse la morte
---------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 106   Dom Mag 15, 2011 4:49 am

In uno sperduto paese
ove il tempo gioca con le illusioni
e gli anni brucano aneddoti
un venerdì diciassette d'un mese pigro
sonnecchiante nacqui tozzo per la zappa
e in errore di grandi intuiti
mi destinarono prima al canto
rivelatosi plagio a ragli
e poi alle lettere ma la grammatica
si massacrò tra lingua e denti
e i congiuntivi parvero sputi di bisce,
mi salvò casuale la politica
l’unica nobile arte che accetta tutti
con acclami al posto sbagliato
e reclamizza colossali errori genialità
-promisi cose così grandiose inverosimili
che alcuni elettori si convinsero
spaventati di non esserne degni
altri terrorizzati di finire stressati
in clamori mediatici
e sperarono non s’avverassero
-entrai nel mondo dell’utopia
ovvero in limbo tra verità e bugie
che mi costrinse a mentire sempre
e quando rifiutai al contadino Tritapaglia
il finanziamento Europeo
di un bananeto in alta montagna
questi adirato m’accusò di parzialità
al che dovetti accondiscendere
al geniale progetto alternativo
d’un allevamento di ricci da tartufo
-Ora qui giaccio vergognoso,senza pace
in questo cimitero camerino
ove si truccano all'esordio le stagioni,
oggetto di continuo ciarlante pellegrinaggio
Santificato in immaginari collettivi
convinti che le mie idee
di troppi lumi per banali mortali
e eternamente ostacolate
dall’opposizione disfattista,invidiosa
------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: SGUARDI PECCAMINOSI   Sab Mag 14, 2011 3:12 am

Pennellò lo sguardo
lieve sul viso angelico anemico
e fulmineo fu assorbito
dal velluto delle gambe
mentre le ciglia a molla pazza
continuavano a vibrare
al sobbalzo del dosso
di turgidi seni
subito al tremore

Socchiuse gli occhi
lucerne al mistero
per regalare uno spiffero
d'invalicabile sogno all'anima spugnosa
distaccata a rimirar giocosa imbarazzata
macchie invadenti di rossore antico
sulle pallide mascelle
della donna
che cercò aiuto
all'improbabile scompiglio
di ribelli capelli
per imbarazzo e peccato istruito
disertore al rifiuto
e lento s'espandeva
in violaceo sudore freddo
innesco d'abbandono
ferie e allerta di nervi

Le bocche,corde di chitarra
tese cercavano parole
esodo di vocaboli
farfuglianti rapiti da cuori sciolti
che macinavano in respiri
mentre lunghi segreti e silenzi maceri
in cassaforte educativa
chiedevano riscatto
nel saldarsi dei corpi
estranei ormai a rigori,
ossidati d' immagini retoriche
mai adoperate a ripulire
represse ansie esplosive
vani concistori familiari

Il silenzio di follie che
volevano dormire avvinghiate
allertò le lingue,spade contundenti
in incubo piacevole
nel desiderio d'annodarsi
incorniciate da labbra rosee
che invocavano buio in luce d'estasi
e incollarsi per spegnere
fiamme d'amore

La donna corse con le mani al petto
per addomesticare il seno
che pretendeva tatto di mani diverse,
le gambe sciolsero le briglie
e resero imperfetto buio
triangolo di gonna
che lasciò intravedere
un lembo di seta incandescente
ultimo baluardo di difesa
del mistero che voleva aprirsi
all'accoglienza di un maturo frutto

Lo squillo del telefono
suonò il gong
d'una realtà diversa,
le anime si ricomposero
a sfidare desideri
dell'etica e dei doveri di mestieri
coniugali------------------
------------------------------------
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: AFORISMA   Ven Mag 06, 2011 12:12 am

SILENZI

Vi sono silenzi
che coltivano la storia
-Vi sono deserti di silenzi
che annullano superfue esistenze
-Vi sono silenzi per capire
e altri che sottraggono la vita
alle parole
e nulla più

AMICIZIE

Amicizie
fatte di interessi comuni
condivisioni di gioie
solidarietà di dolori

Amicizie
scene d'imbrogli
al proprio IO
per solitudini personali
alate da altrui parole
di convenienza

Amicizie
quotidiani scambi
d'aghi di dolore
tra denti del cuore
in una risata finta che scema
fino al plagio
del preposto intento

RICORDI

Anime vagabonde
che ritornano
sull'ormai invalicabile
muro del presente
che può essere solo aggirato
in un tempo
non più utile
alle frette del cuore

MATRIMONIO

Tentativo
d'immagazzinare
la felicità
d'un amore
tra un sermone
d'un prete
e due firme
su foglio
con un pubblico
festoso e perplesso
che rincuora
la condivisione
auspicata

FELICITA'

Un sorso di grappa
elisisr
costoso
faticoso
che ha bisogno
di tanta feccia

AVARIZIA

Illusione
di conservare
pezzi di mondo
non per goderne
ma per inconscia soddisfazione
di toglierli ad altri
che forte li desiderano

FORTUNA

E' una donna
sensuale
che copula
con chi ha già
una moglie
un'amante
e gode a farsi vedere
da chi è solo
e arrapato

POETI

Cani affamati
e quando sazi
smettono d'abbaiare
e ringhiano
di mestiere
solo per non esser disturbati
mentre satolli
riposano
sull'uscio di casa

VERITA'

E' una sola
ed è il tentativo
di mettere in minoranza
tante bugie
servite
ed elette
a scrutinio segreto

CALUNNIA

Falsa moneta
regalata
e va a mischiarsi
alle altre
guadagnate
con sudore
di cui ognuno
si guarda bene
dal versare
a solo fine
di ristabilire
verità
inutili
a causa propria


AMORI A VOLTE

Teneri sguardi
superficiali
abbracciano
il lordo dell'anime
ignari
poi si scanneranno
per il superfuo
su baro di bilancia
lasciando ammuffire
il peso primario
...l'amore

A VOLTE FIGLI

Figli
a volte
geometri
e chirurghi
intorno a un cadavere
che li ha nutriti
e riuniti
a leggere
per misure e spartizioni
una mappa di ossa

POLITICI

Artefici
del degrado
per poter millantare
che bisognava
e bisogna
fare qualche cosa
-E' nel bisogno
prestigiato ad arte
che lucra il loro potere
-------------------
Da:Poesie Cialtrone
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MessaggioTitolo: AGRESTI CORTILI   Gio Mag 05, 2011 3:36 am

In simbiosi nei vecchi cortili
uomini e animali dialogavano
con mimiche e sguardi
misuravano la vita con acciacchi
scandivano il tempo con ombre e spifferi

Pausa all’anima spugnosa vocii di bimbi
germogli a tramandi d’esperienza
boccioli preludio a frutti d’anni
lievito di cognomi in alchimie Divine

Vecchi carri,timbri al fango
e carrucole alimentari da fatiche e destini
sostavano la sera a cucce e trespoli
veglie di raccolto da smistare
paradiso di topi saettanti
ladri e auspici d’abbondanza
nel leale gioco di trappole

Danzanti sul selciato fanciulle
rosee al rimiro in tinelli d’acqua
e maliziose a sguardi indiscreti
lievito a pensieri evasi da età acerbe
e deliziati in fuga da ragli d’asini
rupestri Mozart,note d’ali ai piedi

Bisunti berretti ai chiodi
lune dimesse,cimeli speranze
incorniciate da peperoncini ed aglio
amuleti a scoraggiare il male

Frustati e accarezzati maiali
sacrificali messia alla ragione
ringraziati da gesti a croce
da Santini francobolli d'anima
da implori e sassi a ginocchia
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: COI TUOI OCCHI   Mer Mag 04, 2011 2:51 am

-Amore mio di sempre
stella polare delle mie tempeste
calore dei miei inverni
ormai in simbiosi
guardo il mondo
coi tuoi occhioni blu
e il cielo mi sembra a portata di mano

-Le nuvole
mi accarezzano i capelli
e la terra è lontana
dalle miserie di sempre
splende sotto nuova luce
e tutto ciò grazie a te
per lo sguardo nuovo
che hai donato
alla mia anima

-Amore vaff.... aiuto!
ho messo per sbaglio
i tuoi occhialacci
a fondo di bottiglia,
sto sul cornicione
al sesto piano,
maledetta avara
e cambiati questi
fanali di trattore
..comprati un paio di lenti
a contatto
--------------------------
Da:Vite Tremule
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MessaggioTitolo: NUVOLE   Lun Mag 02, 2011 12:07 am

Corrono veloci
le nuvole

Si rincorrono
rallentano
si avvicinano
si fondono
si separano

Sotto
lontano
un pugno solleva
arida polvere
di terra assetata

Occhi al cielo....
quelli dei turisti
col tempo che scade
per una pelle dorata

Quelli dei contadini
che implorano
per un raccolto
che ha piegato la schiena

Nuvole
preghiere incrociate
che non si sa'
come vanno a finire
----------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LATIFONDISTI UN TEMPO   Dom Apr 24, 2011 3:02 am

Al mattino,scricchiolanti
e in finzioni a buona salute
con barbe ispide e lerci panni
brandelli a medaglie derelitti,
in fila da doppi intenti
a mostrarsi ed esser scelti
e seminascosti a celare acciacchi
al caporale senza gradi
promosso a malvagio
da latifondisti con anima
a lievitare in banca all’inferno

Un indice a mitraglia
o a freccia di sentenza
sceglieva fame o stenti
mimiche a sorrisi sdentati
o mani al mento a reggere
sconforto senza nervi
dimenticati dal masticare

A braccia conserte nei campi
l’aguzzino,spostava podio
a pause lampo dei fortunati scelti
e incitava occhi a terra,
segnava detrazioni,smorfie
di guasto rovente sudore
mosso da idraulici rancori
silenziati con biascichi
espulsi da raucedini

Non arrivava mai la sera
nera coperta dei morti vivi
macchiata di stelle
monete d'identiche facce al male
d'un sorteggio da interpretare
a umori al meno peggio d'un forse domani

Quei derelitti erano nostri avi
e noi impauriti di macchiare
con vergognose origini odierni agi
in segreto li abbiamo premiati
.......dimenticandoli
---------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: BRUTTI TEMPI PER LA POESIA   Gio Apr 21, 2011 11:58 pm

Ormai s'è detto tutto in poesia
tranne la verità

-Oltre ogni fantasia,le metafore
lune inerpicate
mari trasversali
cieli ribaltati
ruscelli in retromarcia

-Avverbi,aggettivi,accenti
pronomi,in gran frittate

-Sogni,deliri e bugie
macerati nel cervello
in unico distillato
a sparare più secco dalle bocche

-Ora penso sia giunta
l'ora di fare una poesia
di verità
ma credo
la gente non abbia coraggio e voglia
di poetare contro se stessa
---------------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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MessaggioTitolo: AFFRONTO   Mer Apr 20, 2011 3:33 am

Come mai alla scuola elementare
oggi non ci sono bambini
ma via vai d'adulti ben vestiti
e davanti all'ingresso certi ceffi
salutano posturati a pecora
con quaranta denti tra mascelle a molla
chiesi a due amici al bar
e questi..ma dove vivi fuori dal mondo
non sai che ci sono le elezioni

Riflettei un attimo e poi…
guardate siamo nel 2011
e voi al medioevo,andate ancora subdoli
sbavanti dietro a queste mignotte senza etica
cambiano ogni giorno cento bordelli
e mille parrucche al prezzo
-provate a guardare l’Italia da una cartina
v’accorgerete sembra di profilo nobile levriero
moribondo
-coda impidocchita,Puglia
-zampe posteriori maciullate,Calabria
quelle anteriori ingessate a costole di Toscana
-intestino flebato,Lazio
-naso aquilino,Liguria
-testa ammaccata,Piemonte-Valle d'Aosta
-cervello fuori uscito, Veneto-Friuli
e le isole due testicoli persi in mare
ma forse ritrovati visto che mi siete di fronte
-Altre regioni non menzionate,organi artificiali
vanamente trapiantati
----------------------------------------------
Da:Vetriolo
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MessaggioTitolo: GIACOMO LEOPARDI   Mar Apr 19, 2011 2:03 am

Recanati fu al genio inferno in terra
Papale luogo di bigotte lingue
tela di ragno a farfalla
e a ogni fior si vide oltre
in rimandi d’infinite pose di cielo a terra

E quando in miracolo
dilaniò alle spalle il morso
sempre alla mente, lampo
a colpa di tormento addio
al cuore assetato d’oblìo

Piccolo tronco a nutrire genio
del minuto albero si valutò legna
e superfluo parve ad occhi avari
armonia e profumo di sublime fiore

E’ osar d’ignavi a spoglie in marmo
che in nomea al tempo lievitano
osannare grandezze alle quali
falsi in vanto mai lumi accesero

Se qualcuno or sincero stima
dolore che macerò incanto al verso
non indaghi sesso,erba al cesto
e più che a cerca di natal germoglio
vada in omaggio al luogo ove
manipolato al dubbio benefico
in disadorno trascurato involucro
..elisir eterno all'anima riposa
…..Napoli…………………
-------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: BOCCIATURA   Ven Apr 15, 2011 1:09 am

All’esame di maturità
impietosi mi bocciarono
pongo a voi salienti passaggi
dai quali a torto si cementò verdetto

Dissi che l’invenzione più grande
di tutti i tempi fu l’elastico delle mutande,
da quel giorno in segno di resa
alle malfatte ognuno pote’alzare
tutte e due le mani
altrimenti una a tesa di stringa

In filosofia sostenni,
se l’invidia fosse diarrea
l’umanità passerebbe
intera esistenza con brache calate

In storia asserii.. Muzio Scevola
fu un prestigiatore
e Robin Hood era di Arcore
ove ancora un parente
ruba ai poveri per dare ai ricchi

In scienza mi superai
quando spiegai che Il maiale
altro non è che cinghiale avaro
senza vergogna al nudo
si vende le setole

A educazione fisica
sostenni,lo sport più praticato
e poco menzionato è la poesia
innesca gare di sbadigli
e vince chi più in raggiri
scrive,parla e non dice niente
-------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EGOISMI   Mar Apr 12, 2011 1:23 am

E non ve ne uscite che
ogni nascituro potrebbe essere
potenziale Mozart o Leonardo
la verità è che per vostri egoismi,
indigenti allevate nuovi schiavi al mondo
merce a vaglio e sorteggio di carcerieri padroni
sordi a lamenti,sogghignanti ad abbondo di scelte

Gli animali ,d’istinto
a seconda d’annate più o meno
prospere al cibo,ponderano,regolano nascite
invece umani al vanto d’essere
unica specie di saggia ragione
affidano al caso sguinzagli di prole
vile vanto d’arrogante gioco
al proseguo di già depennati cognomi
con fantasia immaginati riscatti in allori
e con leggi,labirinti allo stremo
o Religioni pasturate a misura
da secoli mai in lumi a verità appaganti
condiscono alibi di tacito ad altrui
mai dome sofferenze a ingiustizie
purtroppo con unico allevio possibile
……....la violenza .............
-----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 100   Mer Apr 06, 2011 9:37 pm

Quanta gente incontrai
e sempre mi promisi
di non dimenticarla
man mano il tempo passava
e non ebbi voglia di ricordare nessuno
ogni faccia pareva segnalibro
tra tanti capitoli dolorosi
e così inseguendo il futuro
archiviai i ricordi
belli e brutti,erano anelli
cromati e arrugginiti
di lunga catena passamano
fino al capolinea
-Ora giaccio qui neutro
nel limbo senza riscatto
ignorato da quelli che dimenticai
e dagli ultimi che assistettero
pietosi alla slavina degli anni
e mai mi videro forte in vetta
-Niente fiori a omaggio
d’arroganza e declino privo di passato
…………amen…………
--------------------------------
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 99   Ven Apr 01, 2011 3:02 am

Tutta la vita nel dissenso
ora ultimo occupante del dismesso
giaccio qui nel vecchio cimitero
dove i parenti sono pronipoti
le lapidi muschiate,spalti del tempo
e le foto incappucciate dal dolore spento

Unica compagnia,
qualche merlo Col suo lutto
e cinciallegre che nidificano
nelle fessure confini d’addii dimenticati

Solo il due novembre rari fiori
sparsi qua e là come a voler
riconfermare perduranti discrimini
lasciati da memorie sature
a sconosciute radici del cognome

Anche i cipressi,annoiati
fuggono verso il cielo
al vento salutano il futuro
sperano, ai piedi la natura
si riprenda il suo caos selvaggio
divori reliquie di se stesse

Perché io che me ne andai
di gran lunga dopo del sindaco
non rientrai come lui nel progetto
nel nuovo camposanto?

Esigui spauriti lettori
il dissenso inascoltato,sfortunato
che mai raggiunge clamore mediatico
lo si paga anche da morti
con indifferente abbandono
--------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 98   Gio Mar 31, 2011 2:02 am

Mister X,tutta la vita
cantò al popolo peste e corna
spernacchiò politici ai comizi
disse che un Dio giusto
doveva farci erbivori e non onnivori
-Tra le azioni di rilievo,
liberò dei cardellini dai bracconieri
aiutò un riccio ad attraversare la strada
tolse un chiodo da un albero
nominò Re il cane Riccardo
cambiò la frizione alla macchina,
prima d’ammalarsi di solitudine
potò,concimò il giardino
e disse alle amate piante
quando non ci sarò più
fatevi perdurante allergia segreta
a ogni naso arrogante
-Al suo funerale tanta gente commossa
a compianto d’una voce spenta
che pur frustante li aveva nominati
togliendoli da squallido anonimato
-Si quei bastardi piangevano se stessi
lui era stato un megafono
e loro eroi alle invettive
alle quale ogni orecchio
filtrava retorica ininfluente
e santificava nomi bersagliati
-Capirono,il dissenso confermava
l'esistenza e da quel giorno
il silenzio,lenti li spediva alle tenebre
-L'unico amico su suggerimento del cane
questa lapide a onor di verità
....pose.....amen
-------------------------------------
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MessaggioTitolo: DONAZIONI IN MOLISE   Ven Mar 25, 2011 3:42 am


La prima festa di primavera

Siamo stanchi, troppi intrighi
sussurrarono gli impastatori di pagnotte
per guidare il popolo alle donazioni

Andiamo avanti questa bontà sta per finire male
proseguirono gli asciugatori di formaggi trafugati
seguiamo l’esempio devoto dei lustratori
di cotiche di prosciutti
usano le cravatte per renderli presentabili

Troppo in ritardo disse sconsolata la donna in nero
con la borsa fessurata a far respirare la gallina,boccheggiante
-fa caldo e l’olio trasuda mentre il vino impazzisce
continuò il discorso il suo eterno ammiratore
e questa è roba che deve finire sulle tavole
dei palati fini

Fate attenzione osservò il vigile dei traffici
c’è troppa gente distratta
e si possono rompere le uova
inoltre il pullman è in ritardo
l’insalata si sta seccando

Fratelli disse il prete,sorriso e calma
essi apprezzeranno fatiche e prelibatezze,
la burocrazia dorme e si sveglia di buon umore
quando unta da amorevoli donazioni,
questa bontà andrà in buone mani
che sia sempre pace per chi dona e chi riceve
-il Signore tiene conto di ogni bontà elergita
perciò ogni tanto date a me per conto loro questi doni

-Finì appena di proferire le parole
e come per miracolo due piume della gallina angusta
si posarono angeli custodi sulle spalle del messaggero di Dio
che soddisfatto proseguì...
nostro Signore sia lodato
..con sincronia i presenti
che sempre sia lodato...amen
--------------------------------------------
Da:Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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MessaggioTitolo: VISITA IN OSPEDALE   Gio Mar 24, 2011 3:26 am

Visto da lontano
mi parve un'officina
dove si fa l'ultima scelta
del salvabile
-Privo di giardino
con qualche albero quà e là
come una follia provvisoria
-Mi colpì una gazza
che passeggiava
sul tetto delle macchine
e come a voler narrare l'anima
del posto
distante dall'uccidere
dal salvare, dal creare
il tutto confermato dai veloci passi
e dall'abulìa dei volti
come fuori da un tempo
che non li voleva
-Entrammo nella hall
vidi due portieri
che nel dormiveglia
si omaggiavano la noia
-Accompagnai mia madre
e nell'attesa la invogliai
a sedere su una panca
che sembrava una metafora
orientale del precario
ovvero della vita intesa
come sosta scomoda
per andare incontro al dolore
-Finalmente
uscì un'infermiera
truccata
con la faccia promossa
dal suo gioco d'anche
...ci allungò un foglio
e riqualificò le sagome
con un numero d'attesa
per spronare la memoria
della conta fuori della noia
e alleggerire qualche destino
-Alla fine mi dissi
oh! morte
quando mi chiamerai
fallo direttamente
non farmi passare
per l'inferno di quella
sala d'attesa
------------------------------------
Da: Voci Dall'Inferno
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MessaggioTitolo: MODELLE   Lun Mar 21, 2011 3:06 am

Volti acerbi
spauriti su stecchini
timbrati a pizzi e fiorellini
lingerie primavera
mercanzia meteora
binario lucro

Credo sottrazioni
anoressia,ossa DOC
tenerezza,miraggi e incertezze
leccornie d'allupate fauci

Madri a capolinea
si restaurano film
iniettano in pellicole
futuro nel passato,
figlie adolescenti
agnellini tra coltelli
e chiamano stilisti
.. cucinieri,commensali

Lato A di medaglia,
l'altro,fantasmi
a predoni
dal nome.. Burqa
--------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LUNA RIFLESSA   Mar Mar 15, 2011 10:54 pm

Luna riflessa in una pozzanghera
moneta d’oro smarrita da Polifemo
al bimbo infarcito di favole
ancora tutte da codificare
e intinge tremula manina
a raccolta d'inaspettato dono
ma la sua ombra annulla l’incanto
e si spaventa

Passa un cane,
crede tuorlo d'uovo il riflesso
lo lecca,sente puzza di copertoni
abbaia,si dilegua

Poco dopo a un mendicante
confuso da crampi di fame
sembra piatto di polenta
perso da ladro in fuga,
immediato si ravvede,sputa
maledice l’inganno alle fauci

Due fidanzati
ruotano a luce giusta
e poi ai confini dello specchio ai piedi
affiancano i visi a farli entrare
saldati nell’aureola dal cielo omaggiata
e si giurano,spergiurano amore eterno

Io dopo aver visto suddette scene
concludo..è l’anima che veramente vede
e gli occhi assoldati al trasporto
delle immagini
------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: CAROGNE   Gio Mar 10, 2011 4:00 am

Al male incubato in avidità
nel tempo coltivate
Dio non è antibiotico
nemmeno aspirina
ma vecchio alchimista
paziente in infinite prove
a convertire egoismi d’anime di pietra
in soffice sorridente altruismo e raro ci riesce
perciò dopo aver chiuso arroganti
ogni porta ai suoi esperimenti
a nulla servirà invocarne il nome
quando inesorabile arriverà la fine
-Lui non risponderà
implacabile il suo diniego apparirà
al cerchio su tanti volti freddi
ai quali mai avete dato umano calore
e non servirà nemmeno il vostro oro
a fonderlo in maschere compianto
-L’unica banca,farsa ad accettare
l’ultimo investimento congelato
oh! Carogne sarà ..la terra
che azzererà il conto
---------------------------------
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MessaggioTitolo: TASSE   Sab Feb 26, 2011 1:28 am

Se in Italia uno dice le tasse
tutti pensano siano concubine
dell’illustre Torquato Tasso

Un giorno chiesi all’oste una fattura
e questi subito chiamò un mago
non andò meglio con lo scontrino
fulmineo il cameriere
impattò frontale sulla tovaglia
due modellini d’automobili
al che risposi ci vuole la partita Iva?
intervenne la padrona,fece l’occhiolino
imitò un grosso seno e ..c’è la Giulia
ben più giovane alle delizie
-insistetti mi serve a rimborso
e questa non ce ne sarà bisogno
sarai tu ad alzare bandiera bianca
ma Signora come faccio con la ditta
e lei...non se ne parla
la ragazza da qui non si muove
venissero a turno gli impiegati

Oh! Porco d’un cane esclamai
Signora, tu Rubi allo Stato
…s’aggiustò i capelli,sorrise
e.... magari fossi così giovane
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MessaggioTitolo: MATRIMONIO FANTASMA   Mar Feb 15, 2011 10:56 pm

Seduto sulla sponda del fiume
gettavo turpi pensieri in acqua
decisi poi di pescare
ma avevo in tasca solo un filo
ci legai la carta di credito
e la lanciai con forza lontano

Attesi davvero poco
e sentii vibrar la mano
e quando tirai la preda
grande fu la sorpresa
vidi una dentiera che mordeva la carta
e subito dopo apparve mia moglie

Decisi d'andare a caccia nel bosco
sparai con scarsa mira dei fagiani,
sgomento mi voltai a rassicurare il cane
e invece del segugio apparve
con un secchiello la mia consorte
aveva recuperato i pallini e li contava

Al ritorno entrai in una chiesa
c’era solo una donna vestita di nero
raccoglieva preghiere e implori
e le scambiava con le offerte
era di nuovo lei la mia amata

Il giorno dopo consultai uno psichiatra
disse hai sposato un fantasma
se non ci credi controlla il tuo conto in banca
infatti telefonai al direttore
e nessun gruzzolo giaceva al risparmio
mentre i carabinieri m’informavano
di mia moglie nessuna traccia
e mi misero una camicia di forza
-------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: SCELTE   Lun Feb 14, 2011 1:26 am

-Inquieto del traguardo
il bimbo si staccò
dal seno
nella macchina
che infilzava i paesaggi
arroventati
e come pelle
d’ippopotamo
spingeva i suoi pidocchi
al mare calmo
ormai pronto
a prostituirsi
per nuove accoglienze
e soddisfatto
il marito guidava
verso incroci
d’altri occhi
convinto della scelta
tra cane e padre
carezzò la bestia
che offrì i testicoli
come gratitudine
trovando scontato
l’abbaiare
-A casa il vecchio
si fece il segno
della croce
e starnutì
sulla fotografia
della sua gioventù
a fianco
della sepolta
compagnia
-Il rumore del claxon
fermò le fatiche
nell’arrivo
mentre ormai lontano
una lacrima
nella scelta
salutò la vita
e assegnò
la vittoria
….al ..cane….
——————————————–
Silenzi Che Hanno Parlato Al Vento
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NOTE:inguaggio sperimentale-veloce

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MessaggioTitolo: LANTERNA ROSSA   Ven Feb 11, 2011 2:38 am

-Disse il palafreniere
è il terzo tentativo
il cavallo è stanco
ha disperso le sue forze
lontane dall’accomodo

-La Signora sul balcone
si toccò i seni fuori dal controllo
che impone anche l’etica normale
e diventò rosa in viso

-Lo stalliere sussurrò
quanti disagi ci procura
il contatto della carne
ma è solo così che uomini
e animali aggiustano la psiche
liberano il cervello
come un cane al vento

-Stanca di aspettare la cavalla
nello spreco il discorso non gradì
con impeto e violenza
mollò un calcio allo stalliere
che a stento si scansò
e attenuò un colpo al basso ventre

-Intervenne di lì a poco la padrona
le donne hanno pazienza
quando si tratta di un capriccio
ma si controllano raramente
nelle voglie mosse dalla natura

-Io ricordo esattamente
era trascorsa una settimana dal ventuno marzo
e intorno tutto un via vai
di animali che fino a ieri
sembravano dormire

-Sentìi un gatto strillare
due cani mi tagliarono la strada
mentre si inseguivano
due passeri avvinghiati in volo
mi sfiorarono gli ultimi capelli
una lepre con la coda alzata
come un’antenna
balzò davanti agli occhi

-Guardai nel cielo
e vidi due rondini lanciate nel vuoto
che sembravano due croci sovrapposte
poi pensai.......
porco mondo quà tutti copulano
e non avendo il tempo per i preliminari
di un rischioso incontro
mi avviai verso un uscio
e sopra la porta ritrovai
la mia vecchia...lanterna rossa...
------------------------------------------

Da: Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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MessaggioTitolo: IL CARDELLINO E IL CARDO   Mar Feb 08, 2011 11:39 pm

Lo sai che io t'ho dato il nome
e tu arrogante mi mangi i semi senza ringraziare
disse un cardo al cardellino
e questi...
se oggi conti e sei menzionato
grazie a me maldestro spino
fuori da ogni mondano evento
il tuo unico lustro è tra erbacce
e frattaglie mentre io principe
del miglior piumaggio e di graziato volo
per non parlar della sinfonia del canto,
al che il cardo
..ciò che dici è vero
ma l'umana ricompensa a te
è uno spazio angusto
e l'unico volo è un perpetuarsi applauso d'ali
dietro le sbarre
e grazie alle mie spine
che ti preservo i semi
e al mio intrigato aspetto che ti mimetizzo,
ho capito rispose il cardellino
il vanto elargito dagli umani
non è mai fine a se stesso e ha radici
nella malvagità mirante a nefasti intenti
e arruffò le piume sul vellutato fiore
come segno di profondo affetto
-Io come sempre passai per caso
e sussurrai...
l'alleanza armoniosa d'altri esseri
è per essi il solo mezzo per difendersi
dalla criminalità umana
----------------------------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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MessaggioTitolo: I VECCHI   Sab Feb 05, 2011 4:22 am

I vecchi,foglie ingiallite
seguono rassegnati
solo previsioni del tempo

Come cani da tartufo
un tempo onorati al reddito
hanno perso il fiuto
scavano un po’ ovunque
analizzano zolle
sperano intuire
e non essere rimpiazzati

A un palmo dal naso
fingono leggere il giornale,
seguire eventi
ignari e consapevoli
già sepolti a curve spalle

Biblioteche di rughe
fanno paura
e nessuno le consulta
oggi sapere è futuro
che taglia il passato,
ponte levatoio
catapulta all’intento
lascia dietro il vuoto

I vecchi
gusci semiaperti di semi
asciugati da nuovi germogli
e confusi a madre terra
-----------------------
Da:Destino E Presagi
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MessaggioTitolo: CON RANCORE   Lun Gen 31, 2011 11:16 pm

Che il buio e la luce servano
per sonno e risveglio
che la luna si risparmi ad ispirarmi
che il sole pensi a riscaldare cuori più umani
in questa storia non voglio vedere fiori

Ho milioni di parole che si aggirano
intorno a un rancore incatenato all'anima
che si vergogna e si rifiuta di coprirlo

Questo rancore che brucia e non si consuma
è per te ...donna dalle tante vite immobili
che si arrotolano nei tuoi pensieri nascosti
dietro un unico sorriso che usi per disorientarmi
e farmi andare verso il non so dove
che poi è il posto dove tu ti trovi sempre
per indicarmi un'altra strada, sempre sbagliata
dove il cuore pena ed è contento

Ma ricordati che quando finirò il restauro
delle mie difese, finirai nel silenzio
ed io vedrò il tuo oblìo con luce chiara

Il mio rancore sparirà ma stavolta
chiuderà le porte per ogni pietà

Non mi importa di un'altra vita
ma vorei che ci fosse per ritrovarci
ad abitar vicini e per l'eternità
la gioia di non dirti mai ciao..come va..

Che io sia l'ultimo poeta che versa inchiostro
sulle ipocrisie di una donna
------------------------------------
Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
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MessaggioTitolo: DITTATORI   Dom Gen 30, 2011 3:11 am

Sotto aria che lubrifica
libertà col sangue
scappano lepri
dittatori in salite
verso orizzonti podio di coda,
abbandonano fidi levrieri
con scodelle d’oro
e cd incisi dai loro cavalli

-Sputacchiere le loro statue
bacheche di necrologi le ville
neri confetti i gioielli
buco nell’acqua il potere
maga Circe le mogli

-Despoti
hanno letto tanti libri di storia
ai quali prima hanno strappato
ultimi capitoli
gradini a scendere
verso inesorabile parola
……FINE……………………

All'alba di nuovi poteri
spuntano fiori nei teschi
emersi da pelle di fango
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: PRIMA COMUNIONE   Ven Gen 28, 2011 1:33 am

--Il prete ha fretta di incassare la parcella
e raccomanda le piccole anime con segni
a metà strada tra artificio e concedo

--Al ristorante c’è un menù fatto di pesci
ed altri animali morti
più o meno tagliati a pezzi
che devono ben figurare nel lieto dell’evento

--C’è un vecchio cameriere
con i sogni consumati a rate
nato come servitore di brodaglie
e promosso a misurare le pance gonfie
degli invitati

--I bimbi ricorderanno solo i giochi un pò feroci
avallati dai genitori distratti
a iscriversi nell’albo dei meriti delle vanità
a prezzo alto

--Poi mia madre tornò a casa
e si guardò allo specchio
soddisfatta per aver riportato pochi danni
dopo il parto e esser piacente ancora
per i giochi dell’amore
------------------------------------
Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque
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MessaggioTitolo: ONDIVAGHI   Ven Gen 21, 2011 2:38 am

Da destra a sinistra al centro
meretrici del potere
possono andare dove vogliono
e così fanno calpestando ideali
ma angioletti ingenui, elettori
mani congiunte e mimiche a stupori
li seguono carponi ovunque

E’ il popolo maitresse del casino
che appende soprabiti e cappelli
nella sala d’attesa del bordello
per mance e parcelle di marchette

Cornuti e palafrenieri
anticipano intenzioni d’orgasmi
e vendono vitelli grassi
ancor prima che vacche copulano
e al resoconto di mancata consegna
al macello lamentano aborti di potere
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LI CHIAMANO POETI   Ven Gen 07, 2011 1:46 am

Li chiamano poeti
sono operai
che fabbricano lamenti
li chiamano poeti
appendono parole
al sottile filo
del destino
impastano dolori
per un pane amaro
a una società
che ha sete di potere
sono vele al vento
che hanno perso il mare
impigliate
nelle ombre dell’anima

Li chiamano poeti
per una gara
a sputar dolori
più distanti
soavi
con meno rumore

Li chiamano poeti
custodi
cantori
degli archivi dei vomiti
pieni di cuori
che si fermarono
per le fatiche
dell’inseguire
un’accoppiamento
fatto passare
per abbellire
le bestialità
per
......amore.............
------------------------------
Da: Silenzi Che Hanno Parlato Al Vento
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MessaggioTitolo: CONTADINI UN TEMPO   Gio Dic 23, 2010 1:00 am

Con scarpe bussole di pensieri
tracciavano miserie
su sentieri sempre a capo
nella pagina del giorno,brutta copia

Aspettavano il sole partorisse
qualche luccicante moneta d’oro
ma sulla rugosa fronte,sudore
argento fuso si perdeva
sotto berretto a carità rovesciata

Da lontano l’orizzonte,trespolo sogni d'occhi
e filo per appendere ossa d’asciugare,
il tramonto alba vista di spalle
ad inseguire pane all’amo destino

Cantavano uccelli in festa a raccolti
nei campi,confini tagliati a vene d’avi
e difenderli trasfusioni d’antiche forze

A volte in cielo nero fumo di pipa
Dio arrabbiato,scagliava bianchi sassi
a massacro d’ogni frutto e germoglio

Seguivano preghiere a voce alta
a ricordarsi dono del creato
e in suppliche all’infinito
a riconfermarli alla terra
sfinita madre di pochi seni e tanti figli
----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFI 57 e 80   Lun Dic 20, 2010 3:31 am

EPITAFFIO 57

-Qui giace
con la leggendaria doppietta
l’integerrimo sportivo
grande cacc.atore
di infallibile mira
-Gli amici di cacc.a
posero
.............amen............
----------------------------
-Con inaudito accanimento
un corvo è riuscito a schiodare
e rubare più volte
le due lettere (i)sopra mancanti
-Questo cartello affisso
sotto la lapide è del becchino
per giustificare
l’equivoca scrittura
-----------------------------------
Da:Avanguardie Irriverenti

EPITAFFIO 80

Cacciatore bracconiere
in foga a cattura di pennuti in cova
ruppe tante uova pronte a schiudersi
ma un nefasto dì di venerdì
il meccanico Quagliarulo
sorpreso da bisogno corporale
accovacciato a mo di cova
fu siringato da velenosa vipera
e credendo si trattasse d’innocua spina
sudato continuò in allevio l’esigenza
fin quando le forze disertrici
consegnarono fisso sguardo alle tenebre
e freddo il corpo rannicchiato
schiacciò la deposizione
-Un corvo fece un’aureola
bordo a quel pseudo-nido
ove invisibile l'anima
implume,solidale agli uccelli
si librò nell'infinito
-----------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: METEO 2   Dom Dic 19, 2010 3:52 am

Popolo,occhiali al c*lo
e fiori sulle corna
reclama al meteo slavine
e piscia a monte della neve

La TV dice ci sarà Italia imbiancata
state a casa nel week end
ma partono ugualmente
aspiranti eroi dei lamenti

La neve è di destra
il ghiaccio di sinistra
anarchici sole e soccorsi,
inchiesta ai disagi

Dieci ore di fila
su vie senza sale sottratto alle zucche
per andare a sciare
col fuoristrada satellitare

Al parlamento ci sarà un'inchiesta
sul ministro del clima
troppi sperperi a sparar imprecisi le nuvole
e i termometri faziosi
rendono misure solo in quel posto

Lamenta un disoccupato
ma andate affa***lo pecore a caproni
sono due anni che m'alleno a masticare
a bocca vuota per illudere lo stomaco
e ho l'inverno gelido nel cuore a tutte le stagioni

Tra se sussurra un barbone
quanta gente infervorata
per un solo giorno casuale nei miei panni
---------------------------------------
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MessaggioTitolo: NEVE   Sab Dic 18, 2010 11:29 pm

Batuffoli di cotone
si legano compatti
a lenzuolo di morte
lo sanno bene i barboni
più che scivolare sorridenti
sulla settimana bianca
vengono trascinati
imbalsamati
-------------------
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MessaggioTitolo: BIANCHI CORIANDOLI   Sab Dic 18, 2010 11:26 pm

Dal cielo spugna d’ogni sguardo
bianchi coriandoli
su aquiloni ferrati a bastoni
carnevale anemico

Maschere rosse e turchine
ballo di denti
tra petardi di bocche silenziose

Passi al tonfo di valzer presagi
e note stridule di passerotti
impigliate a fiori di lampioni

Sapone nelle barbe
radici di berretti
ladri di ciglia inzaccherate

Mirini senza mira,nasi
s’offrono a grondaie di pensieri
infantili pisciano su scarpe,barche
in avaria con vele di stinchi,
approdo,ruotare a passi indietro
al primo uscio mercantico

Su uno spago vicolo
si riempiono impronte
col bottino d'una polmonite
----------------------------------
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MessaggioTitolo: IL SILENZIO DEGLI ULIVI   Mer Dic 15, 2010 1:11 am

Portano ancora
il rimpianto
gli ulivi
per lo scarso riparo
al figlio del padre dei cieli

Argentei
come i tuoi segni del tempo
ai capelli di seta
riflettono le foglie
i raggi rubati
tra scaglie di nuvole
in quest'autunno maldestro
che prepara maligno
al precario le vite

Scivolosi i rami
scoraggiano ogni animale
per appigli di sosta
mostrano un'anima
in un unica faccia
ai fatti di vita
che offrono lettura
di pagine bianche

Sono fiori di cuori
che hanno chiuso le porte
e gettato le chiavi
ma per dovere donano frutto

Amore
questa è la pianta
che assistette all'ultimo bacio
nel tuo bisbiglìo
del laconico addio
all'ombra di luna mansueta
che consegnò l'eterno silenzio
.....agli ulivi............
------------------------------
Dal volume:Soste precarie
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MessaggioTitolo: NOIA   Dom Dic 12, 2010 2:57 am

Pigri respiri
espulsi da sbadigli
intenti anche a molle
a far pulsare il cuore

Ali implumi,pensieri
cadono affamati dal nido
e tonfo nelle fauci del tempo

Gelida meccanica d’orologio
scalcia lancetta dei secondi
zavorrati d’apatie

Recipiente bucato,il silenzio
rumoreggia a disperdere ricordi

Crocefisso al muro
in mimica sconfitta,a dire
impossibile esaudire l’aleatorio

Cerca un trespolo di pace
nell’infinito
per riposare
…l'anima………
---------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: INCONGRUENZE   Ven Dic 10, 2010 11:07 pm

Un maiale da morto, gradito
può entrare nelle umane dimore
invece da vivo no
-Gesù entrò nella stalla a Betlemme
e fu riscaldato amorevolmente
dall'asino coadiuvato dal bue
e oggi a entrambi in ogni chiesa
viene drastico negato anche a Natale
di poter contraccambiare la visita
-In India dove i suddetti
non resero servigi al Budda
possono vagare liberamente
rispettati nei templi
-Donne religiose, fiere indossano pellicce
e hanno ripugnanza della carcassa
dalla quale provengono
-Ovunque nei presepi
ci sono animali domestici
tranne cani e gatti che in carne
hanno libero accesso in casa
-Le palle simbolo di bugie
bandite nei discorsi
adornano alberi Natalizi
-I preti benedicono statuette d'ovini
agli addobbi e accettano di buon occhio
omaggi d'agnelli veri scuoiati
ma li ripudiano candidi e paffuti
alle funzioni
-----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: CARCIOFI   Gio Dic 09, 2010 11:28 pm

Carciofi alla griglia,in barattolo
guardano dal vetro avvocati
maledicono fertili liquami d'oro

Ingegnere, capo disastro ambientale
un topo guida la tua porsche
e tua moglie ha un amante
non sopporta linciaggi al lusso

La galera è dura
ormai Scudo politico pane sbriciolato
lo specchio il solo giudice da corrompere
fatti un rosario dei giorni da scontare
con bolle di sapone

Fuori la primavera è bella
e tu al buio castrato senza pecore
beli su carta scempi adoperati,
indulto il tuo vinile da copiare su CD

Dio muto delle messe finte
t’ha restituito capitale ed interesse,
viso nascosto dietro mani aperte
ultimo traguardo dei tuoi allori

A ogni visita chiederai del sole
per poterlo col dito disegnare al rancio
e ti mancheranno i lacci delle scarpe
e la cinghia per legarlo al soffitto

Intanto fuori qualcuno muore
come insetto su tela di ragno
………bastardo………………
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MessaggioTitolo: IL CERVO   Gio Dic 09, 2010 11:26 pm

Stanco d’esser additato a sberleffi
simbolo del tradimento di coppia d’umani
un cervo prese la parola all’assemblea di Dio
..oh! mio Signore l’insulto è tramando
di generazioni è ora di far chiarimenti
ben diverse stanno le cose,
per vostra grazia a ogni ramo di corna
la somma di un anno a indicar esperienza,saggezza
e più imponente e massiccio quest’albero
con radici al cervello,più rispetto s’impone
alla femmina di nostra razza
ben disposta a concedere le grazie
a garanzia di sicura guida alla prole
-diverso è il caso della specie da voi prediletta
alla quale offristi vano sacrificio del figlio
perciò è ora di cambiare le regole
a ogni sollazzo rubato, dare sconfitta
agli amori in imbroglio
che ben mostrano fasullo angelico volto,
insomma oh! Signore se proprio
c’è da punire qualcuno e dobbiamo
esser simbolo a dispregio vorremo esserlo
a chi arreca e non a chi l’offesa subisce e
dare le corna a chi traditore copula
e toglierle a chi vittima è dell’inganno
anche per far vedere agli occhi di tutti il peccato
della porcellona concubina e il gaglioffo

Dio rispose..parole Sante
l’idea è buona ma sarebbe davvero difficile
scorgere una persona onesta e sincera
in mezzo a una sconfinata foresta di corna
..e le cose rimangono così come sono
nemmeno il paradiso posso promettere
ai tanti che con occhi celati
non hanno scorto frustato l’imbroglio
……..amen
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MessaggioTitolo: ARIA FESTOSA   Mer Dic 08, 2010 2:35 am

Profumi d’orti botanici
rinvigoriti da canti sacri
si propagano a valle dai conventi
scuotono apatie di pastori
sereni in viso abbracciano il creato
con l’anima ingrassano pecore
sollevano al cielo agnelli
seppelliscono monete di Giuda

Aria di festa
cuori aquiloni
parole coriandoli
ma c’è sempre una tristezza
fa il giro degli occhi
s’aggrappa a un sorriso
spegne una luce
scava una ruga

Cani e gatti si sposano
per ereditare esuberi
e in unico verso imitano
le voci degli angeli
acrobati sui rami degli alberi

In letargo nei loro cappotti
bimbi firmati si svegliano
minacciano capriole
sui seni di madre
barattano silenzi con additi
che inchiodano passi a vetrine
----------------------------
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MessaggioTitolo: AGRICOLE METAFORE   Sab Nov 27, 2010 3:09 am

Estasi e sollievo di maiale
ruzzolante allo spalmar di fango
su rosea pelle a tonificarla
così le tue mani pezze d’arlecchino
alle mille sfumature di sangue
quando mi accarezzano

-Mi sento in libertà di pecora tosata
da maestria in forbice,
toglie in calda estate pesante cappotto
infiniti anfratti di parassiti
e in nuovo candore al sole
quando mi spogli amore

-Dopo abbondante pasto
preludio al pisolino
mette in banca d’orecchio al padrone
conscio del gioco
il cane gli abbaia a raffica
così le mie metafore prima di salutarti

-Ospita cuculo al nido l’allodola
sacrifica uova propria,
il sogno d’ognuno elevarsi in metamorfosi
dell’altro, grandezza e canto
e noi lo stesso all’anima,
tu ad assorbire la mia poesia
anestetica a insulti di strada
e io la tua fredda mercantica scaltrezza
scudo al mondo
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MessaggioTitolo: SINTONIE INTERROTTE   Sab Nov 27, 2010 1:42 am

Aggrappato alla lancetta d’orologio
del vecchio campanile,un grillo
si diverte a far parte del tempo che scorre

Una cinciallegra lo vede e si tuffa
per farne prelibato boccone
e appena si posa a meno un quarto
la lancetta rotola veloce sulle sei
e il pennuto e l’insetto scivolano
in umori diversi riprendono il volo

Un vecchio guarda l’orario,fuma,tossisce
dice questo tempo va contromano
si liscia il viso per verificare
s’è sparita una ruga

Il prete aspetta il rintocco
del quarto d’ora finito
per cucinare spaghetti
e quando dalla finestra s’affaccia
l’acqua che bolle non benedice l’orario
sussurra…ieri sera qualcuno m’ha visto
prega e strappa in mille pezzi una foto

Poco dopo i rintocchi..din..don..
iniezioni a sorriso e sollievo
dal cielo immediato il perdono
senza aver chiesto fustigazioni al cilicio
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