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Mi piace pensar che qualcuno -girando e dell'altro cercando- curioso, per caso si trovi davanti una pagina, l'apra, la legga e qualcosa d'intenso rimanga, come quando si coglie al tramonto il colore del sole che muore, mai uguale, sapendo che è solo di un attimo

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 MADREPERLA

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AutoreMessaggio
michael$anthers
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MessaggioOggetto: ORA   Lun Lug 19, 2010 2:58 am

Ho raccontato tutto
per corrompere il cuore
di chi non mi ha mai amato
e ho finito le parole
per chi ora mi ama

Ho dato il meglio di me stesso
per chi mi ha ignorato
ora mi è rimasto il peggio
per chi mi considera

Le mie poesie
sono nate tutte nel dolore
ora nella pace
mi è rimasto il silenzio
incomprensibile anche a me stesso

Nel rancore,nell’odio
avevo traguardi di vendette
ora nella pace
vedo la pacata...fine
e piccoli sono diventati
i lumi di ambizioni
come quello di eludere
una zanzara
che mi sta dissanguando
------------------------------
Da:Parole Fredde
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michael$anthers
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MessaggioOggetto: LA TRIGLIA E ARCIPIGLIA   Ven Lug 09, 2010 3:10 am

LA TRIGLIA
Oh!porco d’un rognoso randagio cane
qua va tutto in malora a puttane
se poi penso alla mia unica figlia
infatuata di quella faccia da triglia
che vuol mettere su famiglia
giuro,lo riduco in poltiglia,
mia moglie Contessa Arcipiglia
dice ma chi matto se la piglia
quel salame per lei fa mille miglia
-Io sono il Barone Sinarca Losiero
blasonato illustre gran condottiero
una vita seria consacrata agli allori
lungi da me lamentare a causa dolori
ma quando è troppo è davvero troppo
quel presunto genero non vale tappo
-Orsù mio dolce amato devoto marito
tra moglie e marito non metter dito
affibbiamo al bacucco l’ormai zitella
se non altro le manca qualche rotella
sempre allo specchio a mangiar nutella
senza poi trascurar l’occhio guercio
che la portano fuori d’ogni commercio
-Cara Arcipiglia a pensarci hai ragione
la storia va adattata alla situazione
nostra figlia è ingombrante cataplasma
io in salute minata da inseparabile asma,
al nostro andare avanti con gli anni
invece che sollievo ci porta affanni
e come dice il proverbio chi si somiglia
s’impiglia,s’acciglia si triglia si piglia
ogni cerchione trova il suo copertone
prima o poi ogni coperchio un bidone
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
LA CONTESSA ARCIPIGLIA

Despota e brutta
e sulla bocca di tutti ormai alla frutta
chi se la piglia chi se la piglia
la Contessa Arcipiglia di Castiglia
Negli anni verdi fece furore
ma il tempo silenzioso inclemente
accontentandosi di qualche dente
passò sul viso senza fare rumore
A nobiltà zotica cavalier volta lo sguardo
non è più pulzella di ambito traguardo
a nulla valgono i possidimenti
se al mattino triste visione a occhi sgomenti
Il Marchese Candela
che mai colse la mela
sempre costante al corteggiamento
spense l'ultima flebile fiamma
quasi felice del dramma
al consumo di cera nel vento
La Contessa Arcipiglia
triste per non poeter aver più famiglia
per ridurre al cuore le pene
con una lametta interruppe le vene
Un poeta su lapide pose
il destino ai due cuori si oppose
Candela che mai diede all'anima luce
solo inutile cera al dolore truce
vanitosa Arcipiglia
mai si vide rifiorir in una figlia
-----------------------------------------
Da:Vite tremule
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MessaggioOggetto: PETI   Ven Lug 09, 2010 3:07 am

La vecchia macchina da scrivere
s'inceppò e saltò una O
e invece di poeti peti
ma poi si rese conto
non c'era differenza tra i due termini
aria e recite stesse flautolenze indecifrabili
solo quelle letterarie incoronate
e le altre denigrate
comunque entrambe a perdersi
nell'aria
-Era una sera imbalsamata d'inverno duro
l'ombra disarmonica
rifiutava compagnia alla figura
e le parole dattiloscritte rilette
fulminee ritornavano a cuccia al cervello
rifiutandosi a suoni di vita
e solo l'eco dei peti forzati nella stanza buia
segnalava a se stesso umana presenza
-In certi momenti
quando i pensieri tomba di se stessi
qualsiasi segnale, rumore esterno
può essere flebile fiamma
e flebo all'esistenza
affossata in suo stesso inconscio congelato
------------------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioOggetto: POSTI DI LAVORO   Ven Lug 09, 2010 3:05 am

Posti di lavoro
di grande sofferenza
non per fatiche estreme
ma solo per l’ignavia
di certi capi che andrebbero
almeno per gioco di parole
decapitati

Bastardi di brutta luce al parto
in aureola di costante cupidigia
e unico intento,cecchini a sorrisi
carcerieri a ogni gioia

Che l’inferno li accolga
a gran fanfare su tappeto
di carboni ardenti
per un brindisi all’infinito
di lava in gola
-----------------------------
Da:DestinI E Presagi
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MessaggioOggetto: A META' STRADA   Mer Lug 07, 2010 4:45 am

Stanchi di confondere
il pane con le pietre
partono come figli
di una cagna
assegnata a più padroni

Si salutano con un pianto
e due lamenti sotterrati

Con le mani schiacciano
occhi secchi d’ingiustizie
per fare uscire ai lati
miserie allevate

Passa il tempo
e si disperdono per vicoli
di città refrattarie
a nostalgie

Diventano mattoni
di un mosaico calpestato
che non si può esibire
per nessun ritorno

Poi
qualcuno trova
un calore finto
qualcuno muore
qualcuno dimentica
forse si farà sentire
per Natale

Un giorno forse torneranno
per cercare un’infanzia
in qualche spenta memoria
su un muro abbattuto
o ripulito

Spero dimentichino
di aver vissuto a metà strada
tra il rimanere e il tornare
e per i figli mai un posto
che li chiami in nostalgie
di strazio
per farli tornare
....indietro
----------------------
Da:...E!..!! Le Rose Piangono Al Tramonto
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michael$anthers
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MessaggioOggetto: ELOGIO AI CORVI   Lun Lug 05, 2010 1:02 am

Di tante malfatte di preti
or quì do labile accenno
...circuire baldanzose donzelle,
porsi avvoltoi tra litigi di coppie
e consolatori di vedove
aiutate troppo in fretta
a dimenticare il defunto
..ebbene tra tanta indisciplina
una cosa importante l'hanno fatta
sino a gloriosi meriti,un innato amore
per l'arte a partire dai secoli bui
quando la fame impediva sguardi
all'effimero e a ogni semina si
attendeva raccolto in compenso,
essi anteposero bello di statue
e affreschi a necessità di fauci
-Ancor oggi, chiese, cattedrali,conventi
tendono filo alla storia con capolavori
d'artisti Divini che ebbero mecenate
i corvi del cielo che aprirono porte
agli sguardi dell'anima e poco importa
se chiesero un prezzo trattato
a volte con mani sinistre
-----------------------------
Da:Vetriolo
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MessaggioOggetto: MADREPERLA   Dom Lug 04, 2010 9:45 pm

Nel vuoto dei giorni
occhi di madreperla
ad arrostire i cuori
attizzati dal vento
delle ingiurie pesanti

Sono i tuoi
spezzano difese di castighi
recinti di abbozzi preghiere
blasfeme

Donna che cucini
zuppe di colori
con fiori d'altri intenti
un intruglio di peccati
che l'anima ricerca
nell'espandersi al ristoro

Il passo danzante
che mi regali come incanto
è una cerna di pensieri
ancora nati e già
stritolati dal destino

Rimane
una vita da cani
che oliano abbaiando
con bava e rimorsi
il silenzio arrugginito

Verranno altri giorni
maledetti
a coprire i tuoi bagliori
scintillanti
a scaraventare volti
nello stomaco
per una somiglianza incerta
azzannata dal tuo infido
sorriso

Sono solo pene grevi
che non posso evitare
ma serviranno all'ossa
scricchiolanti a ricordarsi
che l'inferno l'hanno fatto
a piedi e col rumore
hanno divorato il tempo
sulle scie di due occhi
maledetti di madreperla
e bocche sdentate
chiameranno tutto questo
a fiato secco e stridente
.....ancora..amore mio.....
----------------------------
Da: Voci Dall'Inferno
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